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July 18, 2008

LIbro verde copyright: qualcosa si muove

Ieri, 16 luglio, la Commissione Europea ha pubblicato un libro verde sul copyright.
Temevo il peggio visto che gli ultimi interventi sono stati tutti nel senso dell'enforcement (rinforzare le sanzioni) e non hanno modernizzato i principi.
E' come mettere una porta blindata su un ampio muro di calce e foratini.
In questo libro verde si trovano invece tracce di qualcosa di nuovo.
Le domande sono quelle giuste e i problemi esposti sono problemi veri.
Come possono le biblioteche far fronte alla sfida digitale se bloccate dalla normativa?
Come regolare le opere orfane?
Ha senso il regime delle c.d. "eccezioni" al diritto d'autore, stabilite da ciascuno stato o bisogna trovare un altro meccanismo?
Ci devono essere eccezioni imposte a tutti gli stati (es. l'uso per scopi di ricerca)?
Come disciplinare il rapporto tra diritto d'autore e gli user generated content considerando che questi sono comunque un contributo all'avanzamento della cultura?
Vale la pena leggere il libro verde e, se si hanno idee, intervenire alla consultazione.
Allego il documento qui (inglese).

Download greenpaper_16_7_08.pdf


Maggiori info a: http://ec.europa.eu/internal_market/copyright/copyright-infso/copyright-infso_en.htm

June 24, 2008

Il digitale terrestre italiano: alcuni spunti

Ieri convegno a Roma, Palazzo Rospigliosi. ISIMM-RAI.
Sarei dovuto intervenire ma le conclusioni del sottosegretario alle comunicazioni si sono dovute anticipare e... rimaneva solo il mio intervento prima del pranzo.
Mi hanno chiesto di rinunciare ed ho acconsentito.
Tuttavia qualcosa lo vorrei dire.

1) e' stato rilevato dal Commissario D'Angelo che esiste in questo paese un collo di bottiglia che impedisce ai fornitori di contenuti di entrare nel mercato del digitale terrestre (6.200.000 EURO di capitale sociale minimo, forma di spa e, aggiungo, minimo di 15 dipendenti, sono requisiti assurdi). Io lo ho scritto su varie testate (Beltel, Key4biz e altre) e ribadito in convegni da quando e' stato introdotto il Regolamento 435/01/CONS 7 anni fa. Spero che si provveda presto.

2) Nel convegno si e' affermato da piu' parti che il modello italiano del digitale terrestre e' quello che prevede che ogni operatore di rete abbia un proprio fornitore di contenuti di riferimento. Questo modello e' "antico", riecheggia il vecchio concessionario editore-operatore. L'operatore di rete deve essere autonomo dai fornitori di contenuti e non si puo' chiedere all'operatore di rete di fare l'editore. In mancanza si ha un modello  poco agile che non regge la concorrenza di realta' come Google in continua trasformazione. I fornitori di contenuti devono essere liberi di muoversi e gli operatori di rete devono focalizzarsi sull'offerta di tecnologie di trasmissione. Altrimenti, in breve, il DTT diventera' un superanalogico. Peraltro, la nuova Direttiva Servizi Media senza frontiere nemmeno disciplina l'operatore di rete a riprova che il legame fra i due deve essere spezzato.

3) Occorre istituire un monitoraggio dell'attuazione della Direttiva Servizi Media Audiovisivi per avere oltre a "nuova televisione", "nuova normativa televisiva", c'e' tempo per l'attuazione fino al 2009 (dicembre).

EP

April 11, 2008

due piccoli passi sulla via del traporto pubblico

Un post atipico ma ritengo che chi vive o e' di passaggio a Roma debba sapere due cose se usa (anche sporadicamente) il trasporto pubblico.
1) itinerari e TEMPI DI ARRIVO AUTOBUS ALLA FERMATA IN TEMPO REALE: www.atacmobile.it
sono ottenuti con GPS montati su tutti i mezzi pubblici romani
basta collegarsi con uno smartphone al sito citato sopra ed inserire il numero della "palina".
2) si puo' fare il biglietto via SMS, basta prima registrarsi sul sito www.atac.roma.it (questo pone fine all'affannosa ricerca di un punto vendita che non sempre si trova).

Mi sembrano segnali di una citta' piu' moderna e di un utilizzo intelligente delle tecnologie.
Andiamo avanti cosi'.

E.

April 07, 2008

resoconto convegno ISIMM/Fondazione Ugo Bordoni: "La Comunicazione Content Online" (part 1)

Su invito di Stefano Quintarelli sono a inserire nel blog un breve resoconto del convegno di giovedi' 3 aprile di cui ho dato notizia in un precedente post.
Inizio con la sessione mattutina ed a brevissimo inseriro' la sessione pomeridiana.
Preciso che il resoconto si basa sui miei veloci appunti di lavoro e che, pertanto, per avere una rappresentazione completa di opinioni ed interventi, è comunque necessario accedere al materiale pubblicato.
Tutto il materiale (inclusa la registrazione) del convegno e' infatti rinvenibile sul sito www.isimm.it.
La mattinata si e' aperta con una sessione sulla pirateria.
Sono intervenuti:

Enrico Manca
Vincenzo Visco Comandini
Elio De Tullio
 
Simona Lavagnini
Maurizio Mandel
Domenico Vulpiani 
Enzo Mazza
 
Paolo Nuti 
Eugenio Prosperetti (al posto di Rossella Mercurio)
Ferdinando Tozzi
Giuseppe Mazziotti
Marco Pierani
Giorgio Sebastiano

Enrico Manca ha aperto il convegno indicando la comunicazione "Creative Content Online" della Commissione come una "roadmap" delle politiche che puo' guidare l'evoluzione di un settore che, in futuro, promette fatturati di tutto rispetto.
Vincenzo Visco Comandini  ha effettuato poi una serie di considerazioni sui motivi che hanno impedito di addivenire alla piena attuazione del c.d. "Patto di Sanremo" tra operatori della rete e titolari di contenuti.
Elio De Tullio è entrato nel vivo della consultazione promossa dalla Commissione Europea analizzando le posizioni di organizzazioni, stakeholders ed operatori partecipanti.
Simona Lavagnini, su sollecitazione di Vincenzo Visco Comandini, è intervenuta sul tema del rapporto tra privacy e contenuti digitali, precisando che occorre rigettare i fenomeni "invasivi" dei dati personali quali quelli che analizzano occultamente posta, navigazione e altro per proporre servizi commerciali e pubblicita', ma impedire che i dati personali divengano uno "scudo" per comportamenti illegali quali la violazione del diritto d'autore.
Ha inoltre sottolineato come Internet sia percepita - anche per impreparazione di molti utenti - come il luogo dove le azioni non hanno conseguenze penali e tutto si puo' fare e la necessita' di cambiare questa percezione.
Maurizio Mandel ha esposto alcune posizioni SIAE nel senso di conservare un ruolo "importante" alle collecting societies, che rischiano di veder diminuire di molto la loro importanza a favore di societa' collettive estere e altre organizzazioni per la struttura multi-territoriale dei contenuti online e per il fenomeno delle "blanket licenses" (licenze concesse da uno per piu' territori).
Domenico Vulpiani ha spiegato come la polizia postale e delle comunicazioni abbia competenze condivise con la GdF in materia di diritto d'autore, quali siano le difficolta' dell'enforcement. Ha inoltre osservato che il prelevare materiale da reti peer-to-peer puo' essere rischioso in quanto si puo' "per errore" prelevare materiale pedopornografico mascherato da file musicale/film.
In quel caso il download viene facilmente individuato dalla Polizia postale ed occorre autodenunciarsi e pagare la sanzione per non rischiare di essere indagati per traffico di materiale pedopornografico.
Enzo Mazza ha mostrato innovativi modelli di business che riguardano la vendita di contenuti online ed ha sottolineato come sia necessario che in Italia si cominci ad attuarli.
Ha inoltre sottolineato la necessita' di "blanket licenses" multiterritoriali che corrispondono alla natura dei contenuti online ed evitano i colli di bottiglia derivanti dal dover richiedere licenze territorio per territorio.
Nel corso dell'intervento non ha mancato di evidenziare come il modello "tradizionale" sia ormai costituito dall'acquisto su Apple Itunes.
Paolo Nuti, nel sottolineare come AIIP sia contro la violazione del diritto d'autore, ha richiesto a gran voce che in Italia si consenta di attuare una procedura di "doppio notice and take down" (avvertire gli utenti che violano il diritto d'autore che stanno commettendo un illecito ed invitarli a cessare il comportamento).
Tale approccio, che per Nuti coincide con la visione espressa da Lavagnini di responsabilizzare gli utenti,
e' per AIIP l'unico possibile per riportare il numero di violazioni ad un numero accettabile ma e' impedito da una improvvida trasposizione delle Direttive comunitarie in materia. Il provider che chieda ad un proprio utente di cessare un comportamento illecito puo' essere incriminato per favoreggiamento.
Eugenio Prosperetti, intervenendo come rappresentante di API (Associazione Produttori Indipendenti) ha parlato della necessita' di combattere la pirateria anche inondando la rete di contenuti legittimi, sviluppati per tale modalita' distributiva. Perche' cio' accada occorre che i produttori e gli autori iniziino a conoscere i modelli distributivi online ed a pensare in questa chiave. Questa e' una delle linee di azione di API che trova gia' attuazione in un progetto di nome Glitner, presentato al festival di Berlino ed in corso di realizzazione (un portale dove domanda ed offerta di diritti VoD si possono incontrare in un social network B2B).
La sessione mattutina si e' conclusa con gli interessanti interventi del collega Giuseppe Mazziotti che ha trattato, tra gli altri, il tema della tutela penale e civile negli USA del diritto d'autore, di Marco Pierani e di Giorgio Sebastiano che hanno portato il punto di vista dei consumatori, sottolineando come i consumatori non siano interessati a "copiare illegalmente" ma solo a poter usare legalmente senza penalizzazioni cio' che hanno legalmente acquistato.

April 01, 2008

Seminario 3 aprile a Roma

Di seguito l'invito a un seminario di studi che ho contribuito a coordinare, potrebbe essere il punto di partenza di nuove riflessioni da portarsi avanti e commentare in questo spazio:

ISIMM e Fondazione Ugo Bordoni invitano a:

La Comunicazione "Content Online":
interoperabilità, diritti, pirateria

Giovedì 3 aprile 2008
Sala delle Conferenze
ore 9,30 - 17,30
Piazza Montecitorio, 123/A
Roma

Prima sessione

ore 9,30
Apertura
      Enrico Manca, Isimm

ore 10,00
Tavola rotonda: Pirateria e diffusione di contenuti legittimi. Prevenzione, dissuasione o contrasto: come riequilibrare il sistema?

Introduce e modera
      Vincenzo Visco Comandini, Isimm

Intervengono:
      • Elio De Tullio, Studio De Tullio Liberatore & Partners
      • Simona Lavagnini, BSA
      • Maurizio Mandel, SIAE
      • Enzo Mazza, FIMI
      • Rossella Mercurio, Associazione Produttori Indipendenti
      • Paolo Nuti, AIIP
      • Ferdinando Tozzi, Università di Napoli Federico II
      • Domenico Vulpiani, Polizia delle Comunicazioni

ore 13,00
Buffet

Seconda sessione

ore 14,30
Tavola Rotonda: I contenuti on-demand e la nuova televisione

Introduce e modera
      Giandonato Caggiano, Università Roma Tre

Intervengono: 
      • Paolo Annunziato, Telecom Italia
      • Luca Balestrieri, Rai
      • Marcello Berengo Gardin, Sky Italia
      • Yves Confalonieri, Mediaset
      • Lisa Di Feliciantonio, Fastweb
      • Bianca Maria Martinelli, Vodafone
      • Fabrizio Meli, Tiscali
      • Enrico Menduni, Isimm-Università Roma Tre
      • Augusto Preta, IT-Media Consulting
      • Eugenio Prosperetti, Isimm-Studio Prosperetti e Associati
      • Stefano Quintarelli, Reeplay.it
      • Romano Righetti, Wind
      • Paolo Talone, Fondazione Ugo Bordoni   

Conclusioni
      Francesco Graziadei, Segreteria Tecnica Ministero delle Comunicazioni

Per registrarsi:

Segreteria tecnico organizzativa Isimm
      Tel: 0632111680/4
      Fax: 0632111692
      areaconvegni@isimm.it

Rieccomi

Riprende il blog, dopo mesi di silenzio.
Perché il silenzio? Perché ho avuto intensa attività in tutto ciò che faccio (professione, università, attività istituzionale) e ciò è andato a scapito del blog.
Su alcuni fronti ho avuto inoltre incompatibilità oggettive a parlare in rete avendo ruolo istituzionale nelle vicende in questione.
Non è che il tempo a disposizione sia aumentato ora ma vi sono troppi argomenti in fila per essere trattati. Farò dunque del mio meglio per trovare il modo di scrivere qualche post.
Il blog riprende dunque con nuova veste grafica e dichiara espressamente che i post saranno pochi ma di qualità.
Buona lettura dunque.

December 02, 2007

Seminario a Roma, 4 dicembre, Direttiva Servizi Media Audiovisivi

Salve,
l'occasione e' Roma, 4 dicembre, 14.30, Visconti Palace Hotel (Via Federico Cesi, 37) per un seminario ISIMM sulla nuova Direttiva Servizi Media Audiovisivi, in via di approvazione, in cui terro' la relazione principale, assieme alla collega Alessi dell'ISIMM.
La notizia dell'imminente arrivo della Direttiva e' pero' ben piu' importante dell'evento che la commenta e c'e' troppa tranquillita' in giro.
Sembrerebbe che i temi principali sul tavolo siano il Wi-Max, l'accordo francese sul peer-to-peer e la separazione della rete nelle sue varie forme e declinazioni (cui l'approvazione del nuovo framework ha dato rinnovato impulso) ma non voglio ora entrare nel merto di questi temi, anche per riserbo rispetto alle mie cariche istituzionali attuali.
Mi sento pero' di dire che i temi sopra citati non sono "completi" senza la nuova direttiva televisiva a fare da collante.
Le reti, wireless e cablate, portano infatti contenuti audiovisivi.
Questi, in forza della convergenza tra regole tv e regole tlc possono essere sempre piu' forniti come servizi "legittimi" sostitutivi della televisione, da un responsabile editoriale.
Il trasporto di audiovisivi si configura come attivita' wholesale neutrale.
L'uso dei contenuti perdera' sempre di piu' quella connotazione di servizio "internet" che ha fatto nascere il peer-to-peer grazie alle crescenti potenzialita' dei servizi interattivi.
L'inizio di tutto questo e' la nuova direttiva.
Raccomando a tutti di dare almeno una rapida lettura a questa pagina che racconta quello che c'e' da sapere di base.
Se poi ci vediamo il 4, ovviamente, mi fa molto piacere.

Ministero delle Comunicazioni - Dossier TV senza frontiere

Ministero Comunicazioni - Dossier Nuova Direttiva Servizi Media Audiovisivi

Saluti,

E.

November 05, 2007

IPTV failed to meet expectations: can regulation do the trick?

I will be presenting a paper at the annual SIDE Law & Economics conference at Bocconi University (Nov 9-10, 2007).
The paper is also available in my blog.
Should you wish to discuss, as usual, I will be glad to do so, in English or Italian.

Presento un paper sulla IPTV alla conferenza annuale SIDE alla Bocconi il prossimo 9-10 novembre.
Intanto il paper e' disponibile sul blog e saro' lieto di discuterne con i frequentatori del blog.

Eccolo:

Download SIDE2007IPTVfinal.pdf

October 12, 2007

Ancora sul mere conduit (in UK pero')

Nel giugno 2007 gli ISP britannici sono stati esentati dalla responsabilità derivante dalla divulgazione di informazioni relative a terrorismo (una sorta di favoreggiamento). E' stato riconosciuto (!!!) che essi sono "mere conduits", caches o hosts rispetto all'informazione e ai contenuti.

Il problema derivava dal Terrorism Act del 2006 che puniva severamente chi incoraggiava attentati terroristici, anche attraverso "la diffusione di pubblicazioni e materiali di terroristi con qualunque mezzo".

Questo poneva un problema anche ai gestori di siti-portale che venivano, incolpevolmente, a ospitare tale sorta di materiale.

Le nuove norme esentano da responsabilità anche tali soggetti (cosi' come i fornitori di trasporto, hosting e caching), purche', una volta segnalata dalle autorita' l'esistenza del materiale, forniscano sollecita cooperazione alla rimozione e disabilitino l'accesso al materiale e, per quanto riguarda gli amministratori dei siti, purche' non fossero consapevoli della natura del materiale ospitato.

E' interessante notare che tali disposizioni sono soggette ad un principio dello Stato di provenienza: le norme in questione, sanzionate con un massimo di 7 anni di detenzione, si applicano anche ai servizi che i providers britannici erogano all'estero.

Ritengo sia uno sviluppo interessante del dibattito sul mere-conduit e sulla responsabilita'/esenzione da responsabilita' degli ISP nel momento in cui la regolamentazione nazionale si orienta ancora piu' decisamente (es. in materia di tutela dei minori) verso la prevenzione attiva.

September 05, 2007

La Cassazione e i modchip

La notizia e' questa:

http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=73445

e, per i piu' addentro ai meccanismi del diritto, si trova anche il testo della sentenza su

http://www.penale.it/page.asp?mode=1&IDPag=450

In sostanza, la Corte di Cassazione, qualche giorno fa, ha annullato la decisione della Corte d'Appello di Trento che aveva assolto un produttore/commerciante di "modchip" (integrati per modificare la console PlayStation 2), in quanto, all'epoca dei fatti (prima del 2003), la normativa che vieta l'aggiramento delle misure tecnologiche di protezione, non sarebbe ancora stata in vigore.
La Cassazione sostiene nella sentenza che anche la precedente formulazione era idonea a comprendere i fatti posti in essere e, cio' sul presupposto che i modchip fossero destinati a masterizzare giochi con l'aggiramento delle misure tecnologiche di protezione.
Non conosco lo svolgimento effettivo effettivo dei fatti di causa, ma, mi sembra che, se vi fosse una seria prova che i modchip erano intesi prevalentemente a consentire ed agevolare le funzioni ulteriori della PS2 (ad esempio la compatibilita' con Linux o a consentire l'utilizzo di giochi open source), la tesi della Corte non regga.
Se cosi' fosse, pero' (ad esempio se vi fosse stato un accordo, magari scritto, in tal senso), vi dovrebbe essere una responsabilita' di chi ha utilizzato i modchip nei confronti dell'imputato. Ovviamente sono solo ipotesi da blog.
Tuttavia un eco nella sentenza c'e': la Cassazione ammette, quasi in apertura, che i modchip servono anche a scopi legittimi e cita persino Linux e (forse a sproposito, tempo che non lo sentivo nominare) il BASIC!
Comunque, al solito, se ne puo' parlare.
Quello che mi preme sostenere qui e' che NON E' VERO CHE LA CASSAZIONE HA VIETATO I MODCHIP, ERANO GIA' VIETATI ANCHE SENZA LA CASSAZIONE SE UTILIZZATI PER VIOLARE IL DIRITTO D'AUTORE, il caso in questione riguardava il fatto SE ERANO VIETATI ANCHE PRIMA DEL 2003 OPPURE NO. DOPO IL 2003 non vi e' questione.

Eugenio