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May 28, 2007

una bella lezione di fair use

Questo filmino che ho trovato sul blog di Stefano e' affascinante.
http://dotsub.com/films/afairyusetale/index.php?autostart=true&language_setting=none_630
Non viola il copyright anche se, in apparenza, e' totalmente illecito.
E' infatti una lezione sugli elementi fondamentali di copyright e sulle eccezioni al medesimo (fair use).
Il fair use, a differenza delle nostre "libere utilizzazioni" e' costituito da regole aperte: si determina caso per caso se si possa o meno derogare al copyright in base ai criteri esposti nel filmino.
Il filmino e', a sua volta, fair use perche' prende elementi "protetti" (Walt Disney) ma solo per brevissime parti e per ragioni didattiche e, in parte, satiriche (inoltre l'impatto commerciale e' nullo): quindi, si puo' usare senza violare il copyright.
Veramente affascinante...

Eugenio su Nòva

Giovedì scorso ho scritto un articolo in tema di format su Nòva24. Piaciuto? Commenti? This is the place.

May 23, 2007

drm: che succede?

Sto completando la messa a punto di una relazione che ho fatto a Trento un paio di mesi fa ad un interessante convegno sui DRM organizzato dall'amico Prof. Roberto Caso.
Sul sito dell'Universita' di Trento (www.jus.unitn.it) , il convegno, per chi e' interessato, e' disponibile in video.
Mi pongo pero' il problema: cosa succede al DRM?
Itunes (EMI), Amazon... rendono disponibili audiovisivi senza misure tecnologiche di protezione perche' non credono piu' in questa tecnologia, perche' quelli del marketing pensano che la protezione scoraggi i consumi oppure perche' la protezione e' stata spostata altrove (dove?)?
Pensiamo positivo e sgombriamo il campo dall'ipotesi "Grande Fratello" (che al momento ha pure cambiato azionista...).
Personalmente, ritengo tuttavia che il "vero" Digital Rights Management possa esistere anche in presenza di brani distribuiti senza protezione tecnologica.
Se siamo in grado di realizzare un bollino di autenticita' SIAE o similare (che abbia la funzione di contare il numero di unita' distribuite) ed applicarlo ad un brano non protetto, questo atto e' senz'altro qualificabile come DRM e non e' una misura tecnologica di protezione.

Il DRM, in sostanza, non e' una protezione ma una gestione e, se cosi' interpretato, e' accettabile nel sistema dell'ordinamento.
La protezione e' un'altra cosa (misure tecnologiche di protezione): la protezione ci puo' essere o non essere e in quel caso sceglie l'utente cosa comprare. Per me non ci deve essere obbligo di applicarla ma, quando c'e' (ed e' posta a condizioni che deve stabilire la normativa che, sul punto, potrebbe essere migliore) e' giusto che la sua rimozione abbia una qualche sanzione.

May 07, 2007

IPTV e nuova Direttiva TV senza frontiere

Salve,

sapete che c'e' in giro il testo, emendato e consolidato, della nuova Direttiva TV senza frontiere?
Come ho gia' avuto occasione di dire si chiama ora Audiovisual Media Services Directive.
Alcuni tratti essenziali (buoni!):
- il fornitore di contenuti on demand si chiama media services provider e ne ha la responsabilia' editoriale
- il fornitore di contenuti lineari (e near-Video On Demand) e' invece il broadcaster e, anch'esso, ha responsabilita' editoriale
- chi svolge attivita' di mero trasporto di contenuti (ad esempio un ISP) NON HA RESPONSABILITA' EDITORIALE (da qui discende che una rete disaggregata e neutrale e normativamente possibile!)
- le quote di riserva per le opere europee valgono solo per i broadcaster, l'on-demand ne e' esente
- la normativa su pubblicita' e sponsorizzazioni vale invece per tutti

Che ne pensate? Ne parliamo? Ritengo che occorra commentare questa normativa e analizzarla alla luce delle nostre norme attuali.
C'e' troppo silenzio su questo blog!

Eugenio