La Cassazione e i modchip
La notizia e' questa:
http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=73445
e, per i piu' addentro ai meccanismi del diritto, si trova anche il testo della sentenza su
http://www.penale.it/page.asp?mode=1&IDPag=450
In sostanza, la Corte di Cassazione, qualche giorno fa, ha annullato la decisione della Corte d'Appello di Trento che aveva assolto un produttore/commerciante di "modchip" (integrati per modificare la console PlayStation 2), in quanto, all'epoca dei fatti (prima del 2003), la normativa che vieta l'aggiramento delle misure tecnologiche di protezione, non sarebbe ancora stata in vigore.
La Cassazione sostiene nella sentenza che anche la precedente formulazione era idonea a comprendere i fatti posti in essere e, cio' sul presupposto che i modchip fossero destinati a masterizzare giochi con l'aggiramento delle misure tecnologiche di protezione.
Non conosco lo svolgimento effettivo effettivo dei fatti di causa, ma, mi sembra che, se vi fosse una seria prova che i modchip erano intesi prevalentemente a consentire ed agevolare le funzioni ulteriori della PS2 (ad esempio la compatibilita' con Linux o a consentire l'utilizzo di giochi open source), la tesi della Corte non regga.
Se cosi' fosse, pero' (ad esempio se vi fosse stato un accordo, magari scritto, in tal senso), vi dovrebbe essere una responsabilita' di chi ha utilizzato i modchip nei confronti dell'imputato. Ovviamente sono solo ipotesi da blog.
Tuttavia un eco nella sentenza c'e': la Cassazione ammette, quasi in apertura, che i modchip servono anche a scopi legittimi e cita persino Linux e (forse a sproposito, tempo che non lo sentivo nominare) il BASIC!
Comunque, al solito, se ne puo' parlare.
Quello che mi preme sostenere qui e' che NON E' VERO CHE LA CASSAZIONE HA VIETATO I MODCHIP, ERANO GIA' VIETATI ANCHE SENZA LA CASSAZIONE SE UTILIZZATI PER VIOLARE IL DIRITTO D'AUTORE, il caso in questione riguardava il fatto SE ERANO VIETATI ANCHE PRIMA DEL 2003 OPPURE NO. DOPO IL 2003 non vi e' questione.
Eugenio
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