su facebook si chiude il 23 aprile una strana votazione.
Viene messa al voto una "riedizione" delle condizioni generali di contratto che è stata previamente sottoposta ad un round di commenti da parte degli utenti del sito. (qualcuno dice dei "frequentatori" o della "community" ma per me e' fuorviante rispetto a questa operazione e spieghero' perche').
Si vuole far sembrare che Facebook stia "scrivendo le proprie leggi", si stia "autoregolamentando" in un bellissimo afflato comunitario e con metodo democratico.
Il problema e' che non e' cosi'.
Sarebbe l'operazione giusta da farsi.
Ma non mi sembra l'operazione in corso.
Quella che ho letto mi e' sembrata una riedizione, semplificata, delle solite condizioni di contratto.
In cui, tutte le parole che potevano incutere "timore" sono state ridotte ad una sola espressione.
Un espressione in cui viene consentito a FB di usare "IP" (proprieta' intellettuale) degli utenti finche' questi hanno un account.
IP vuol dire tutto secondo la legge regolatrice di quell'accordo.
Prima quello che Facebook poteva fare era molto piu' esplicito, ora e' stato reso meno esplicito ed accompagnato da una serie di petizioni di principio "Per noi la vostra privacy e' importante", ecc.
Queste ultime, in diritto, lasciano il tempo che trovano.
Io, francamente, non saprei cosa votare e sono tentato di votare per il vecchio contratto.
Preferisco aver chiaro cosa possono fare e non fare dei miei dati.
Rimango dunque fermo sulla mia linea.
Ottima cosa usare FB ma mai scriverci qualcosa che non vi fidereste a dire ad uno sconosciuto con cui fate quattro chiacchere in palestra o in treno (e questo vale anche per le foto).
Recent Comments