Viviane Reding, Commissario UE alla Società dell'Informazione e Media ha lanciato un allarme che condivido pienamente: esistono regole chiare per l'utilizzo dei dati nell'Unione Europea e anche i social network e i siti del web 2.0 le devono rispettare.
Non e' possibile barattare la certezza di come saranno trattati i nostri dati con il servizio consistente nell'ottenere pubblicità "fatta apposta per noi".
Dobbiamo sapere a chi e per quale motivo stiamo fornendo i dati.
Il Commissario Reding sollecita anche a non divulgare su Internet i dati dei minori.
Sono prescrizioni che potrebbero quasi sembrare di buon senso, se ormai non fossimo abituati a considerare normale la loro violaizone.
Questo richiamo e' un buon segno verso un ritorno a una regolamentazione che non deve essere mai invasiva (non bisogna certo commissariare Facebook!) ma deve comunque offirire una tutela ai nostri diritti fondamentali. Autorizzare l'uso dei dati rientra in questi diritti.
Se poi ci piace quest'uso, avanti con il web 2.0... ma con il nostro permesso.
Comments